Il Centro Ricerche Multidisciplinari è una équipe di ricerca che ha come scopo lo studio e
la divulgazione dell'esointelligenza, una disciplina che si occupa della ricerca di intelligenza
nel cosmo.
Si propone, inoltre, come attivo punto di riferimento per lo scambio di informazioni tra istituzioni
ed enti pubblici e privati che abbiano interessi negli stessi ambiti.
L’esointelligenza è una disciplina del prossimo futuro. Attualmente evidenziata e documentata dalla presente ricerca.
In particolare studia la possibilità che esistano forme di intelligenza anche
al di fuori del nostro pianeta. Per farlo, utilizza conoscenze di psicopedagogia, telerilevamento satellitare,
arte visiva, informatica, semiologia, archeologia, astronomia, biologia, geologia, teologia e neuroscienze.
Partendo dallo studio dell’intelligenza terrestre (umana, animale e artificiale) l’esointelligenza allarga
lo sguardo ai pianeti del sistema solare e, nello specifico, ricerca reperti che possono rappresentare
segni di intelligenza extraterrestre.
Questa targa proposta dallo scienziato Carl Sagan alla NASA per le missioni Pioneer 10 e
11 (1972 e 1973) rappresenta un reperto di intelligenza terrestre.
La targa è stata elaborata con un linguaggio scientifico e con un linguaggio artistico.
Il reperto, in alluminio anodizzato con oro, contiene un messaggio culturale e intelligente.
Se noi ci siamo comportati in questo modo intelligente, possiamo escludere che altre
intelligenze, nel lontano passato, si siano comportate in modo simile?
In particolare cercare dei reperti di carattere tecnologico e artistico può rappresentare una
nuova metodologia per scoprire esointelligenza.
Coloro che cercano di rispondere razionalmente alle domande che ogni essere umano si
pone: “chi siamo?” e “da dove veniamo?”
Coloro che, senza tabù, si ritengono liberi da ogni pregiudizio rispetto al creazionismo e al
darwinismo.
Coloro che sono capaci di esprimere critiche costruttive senza
insultare o deridere chi la pensa in modo diverso.
Coloro che sono disponibili a verificare le fonti dei reperti che sono stati scoperti.